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Articolo del 2017 - " America First " è impossibile senza il consenso dei poteri occidentali e senza ipocrisia.

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  L’ egemonia politica, militare, ed economica degli Stati Uniti sul mondo si è basata,almeno dalla seconda guerra mondiale ad oggi, su alcuni pilastri molto chiari:: - II loro ruolo guida dell’ Occidente riconosciuto da tutti gli altri paesi a capitalismo avanzato; - L’ Alleanza militare atlantica;  - Il grande impegno a mantenere solida una immagine, ipocrita ma solida, di paese difensore di principi di libertà e democrazia;  - La forza, talvolta violenta e criminale, che gli USA hanno usato quando gli altri strumenti non erano sufficienti a imporre le scelte a loro utili. Trump ha sintetizzato il suo programma elettorale sullo slogan “America first” ma ha iniziato il suo mandato senza curarsi che gli altri paesi occidentali seguissero convinti gli USA e mostrando, addirittura sfruttando, atteggiamenti reazionari, senza sforzarsi di unire l’ ipocrisia all’ azione decisa per curare i propri interessi. Non ha mai ipotizzato lo scioglimento della Nato e la sua presunta ost...

La manifestazione nazionale contro il riarmo del 5 aprile e le iniziative per la Palestina

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Il  5 aprile è programmata a Roma una manifestazione nazionale indetta dal Movimento 5 Stelle per segnare una chiara opposizione all’impiego di ingenti risorse per il riarmo europeo e italiano ed al continuo invio di armi e munizioni in Ucraina per poter prolungare una guerra devastante soprattutto per gli stessi Ucraini.   Da parte di molti sinceri pacifisti si nutrono perplessità per le passate posizioni assunte dal Movimento 5 Stelle che votò in passato a favore dell’invio di armi.   Ma in questo caso l’iniziativa lanciata dai 5 Stelle sembra interpretare il desiderio di pace che coinvolge la maggior parte dei cittadini italiani, anche indipendentemente dalle ideologie. Un sentimento diffuso tra gli Italiani è il rifiuto di adoperare ingenti risorse per la produzione di armi invece che per interventi a favore di ampie fasce di cittadini sempre più poveri, per la sanità, l’istruzione, le pensioni, l’acqua pubblica, infrastrutture e trasporti, e gli altri settori dello s...

2025, 80° anniversario della Liberazione - L' antifascismo nonviolento di Aldo Capitini/ 1 - di Mao Valpiana, 2018

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  Il disegno è di Renato Guttuso, al tavolo con lui ci sono Aldo Capitini, Norberto Bobbio, Guido Calogero, Romano Luporini, Morra. L’antifascismo nonviolento di Aldo Capitini, di  Mao Valpiana  |  30 Marzo 2018   Già negli anni trenta Capitini scopre la dimensione politica di Gandhi e intravede nella non-collaborazione la forza capace di sconfiggere l’oppressione del regime fascista e la via della resistenza nonviolenta all’ormai vicino secondo conflitto mondiale… Fonte:  https://www.benecomune.net/rivista/numeri/fascismo-antifascismo/lantifascismo-nonviolento-di-aldo-capitini/       Cinquant’anni fa, nell’ottobre del 1968 , il leader socialista Pietro Nenni annotava nel suo diario: “ E’ morto il prof. Aldo Capitini. Era un’eccezionale figura di studioso. Fautore della nonviolenza, era disponibile per ogni causa di libertà e di giustizia. Lo conoscevo poco di persona. Invece avevo con lui una vecchia collaborazione epistolare nel senso che m...

Brics: India e Sudafrica, democrazie nate da lotte nonviolente contro il colonialismo armato delle democrazie occidentali

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Prima della seconda presidenza Trump le relazioni internazionali si muovevano attorno ad una schema principale,  la contrapposizione tra paesi occidentali e i paesi Brics, Brasile, Russia, India, Cina, Sudafrica. Ai cinque ultimamente se ne sono aggiunti altri ma l' acronimo Brics al momento è sempre usato per indicare questa alleanza.  Gli equilibri internazionali futuri sono ora, marzo 2025, un grande punto interrogativo, e ogni settimane avvengono importanti fatti nuovi. Comunque lo schema Occidente contrapposto ai Brics rimane il preferito nei paesi capitalisti avanzati anche se Trump sembra ignorare l' esistenza dei due schieramenti.  Anzi è proprio l' estraneità del presidente USA a questo schema la prima critica che viene fatta a Trump, vedi Marina Berlusconi: "Trump non distrugga l' Occidente!" I commentatori occidentali definiscono lo schema che ho indicato anche come contrapposizione tra democrazie e autocrazie, più precisamente tra democrazie libera...

Notizia curiosa sulla nonviolenza, Hamilton, pilota della Ferrari " Gandhi e Mandela i miei modelli "

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  Oltre lo sport chi sono le persone che più l’hanno ispirata? «Gandhi e Mandela, i miei modelli. Inoltre, gente che ho conosciuto o frequento: Michelle Obama, è straordinaria. Mellody Hobson, mia socia nei Broncos (una delle donne più influenti negli affari in America ndr). È come una sorella maggiore, è una guida: se mi viene un’idea la chiamo».

Lidia Menapace, 2003: proposta di un' Europa di pace, neutrale e disarmata

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  Lidia Menapace – Scritti del 2003 su una Europa neutrale – LIDIA MENAPACE: PER UN’EUROPA DI PACE, NEUTRALE, DISARMATA, NONVIOLENTA Da “La nonviolenza è in cammino” n. 671, settembre 2003. Ho sempre avuto grande preoccupazione a proposito del futuro militare europeo e sulla cancellazione di fatto dell’art.11 della nostra Costituzione, dato che la Convenzione presieduta da Giscard d’Estaing non si poteva affatto considerare un soggetto neppure lontanamente affidabile sul diritto alla pace. Del resto neppure Prodi, pur da ascoltare quando critica le forme non federali e le procedure oligarchiche del trattato costituzionale europeo, quando si passa alla politica estera e militare sostiene che l’Europa deve avere un esercito e che promuovere la pace si fa anche con le armi: non si sa dove stiano questi potenti signori, del tutto alienati dal loro potere: ma se provassero ad aprire gli occhi e guardassero il Medio Oriente vedrebbero subito che le armi generano solo risposte vi...

Sudafrica, sarà aperta una nuova inchiesta sulla morte di Albert Luthuli, leader dell' ANC e Premio Nobel per la pace nel 1960

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  14 maggio 2024 Rafiek Williams Notizie della BBC, Johannesburg Sarà aperta una nuova inchiesta sulla misteriosa morte, avvenuta nel 1967, di Albert Luthuli, leader anti-apartheid del Sudafrica e primo vincitore del SuAfrica nel 1960 del premio Nobel per la pace. Lo ha annunciato il ministro della Giustizia Ronald Lamola. La famiglia e gli attivisti del capo Luthuli hanno a lungo espresso dubbi sulla versione della morte fornita dal governo della minoranza bianca. L'inchiesta arrivò alla conclusione   che il premio Nobel fosse morto dopo essere stato investito da un treno mentre camminava lungo una linea ferroviaria nei pressi della sua casa nella provincia di KwaZulu-Natal. Ma gli attivisti hanno sempre sospettato che Luthuli fosse stato ucciso dal regime e che l’ omicidio sia stato insabbiato   sostenendo che era morto per la frattura del cranio causata dall'impatto con un treno.   Al momento della   morte non era permesso a Luthuli di allontanarsi da...